Ricoh Theta S: LA camera a 360 gradi per i trek

Vi piace in escursione scattare quelle belle foto panoramiche? E se poteste riprendere tutto, ma veramente tutto quello che vi circonda, anche sotto, anche dietro, con un unico scatto?

Poter riprendere tutto quello che abbiamo intorno. Sopra, sotto, di fianco, persino dietro di noi. Farsi un selfie all’interno di un panorama a 360 gradi. E’ la “promessa” delle camere a 360 gradi che diventa “scommessa” nel caso di dispositivi a basso costo come nel caso della Ricoh Theta S. Il principio è semplice: semplificando all’estremo, si scattano tante foto in tutte le direzioni e poi si rimettono tutte insieme a formare un’unica immagine di tutta la scena. Cose che si facevano già ad inizio 2000, direte, con una camera reflex messa su un cavalletto e con una testa che poteva ruotare a 360 gradi. Il problema era che, visto che passava del tempo tra uno scatto all’altro, si potevano riprendere solo scene statiche senza oggetti in movimento. Oggi, grazie alla digitalizzazione e miniaturizzazione delle camere, si possono scattare tutte queste foto in contemporanea potendo riprendere anche elementi dinamici. E’ facile comprendere che attrezzature professionali di questo tipo costino migliaia di euro ed è qui, quando si tenta di produrle per il mercato consumer, che la “promessa” diventa “scommessa” .

Ricoh l’ha raccolta producendo la Theta, prima nel modello M, poi l’S e infine il V. In quest’articolo ci concentriamo sulla Ricoh Theta S che ho usato per un paio di anni e che produce foto sferiche di massimo 14 MB di risoluzione.

Ma cosa me ne faccio di una foto sferica? Ricoh fornisce un’app (Windows, Android, iOS) che permette di “ruotare” l’immagine come se la nostra testa si girasse e vi permette di pubblicarle sul loro sito. Per dare un’idea vi lascio una mia foto a 360 che potete navigare cliccando e trascinando il mouse (o il dito se siete sullo smartphone).

La potete anche pubblicare su Facebook che la riconosce automaticamente e permette di ruotarla. E’ compatibile anche con l’app Google Street View permettendovi di inserire e far trovare le vostre foto 360 nel motore di ricerca di Google come in questo mio esempio . Insomma, volendo potreste costruirvi il vostro personale Street View!

Ma non è finita qui. Tramite l’app Theta+ potete giocare con la foto creando letteralmente infinite versioni spettacolari seguendo la vostra fantasia e estro artistico; come in questo caso, dove la foto scattata con Theta S può essere subito dopo manipolata per sembrare scattata da sotto o addirittura da un drone!

La Theta S scatta due foto a 180 gradi ed eccelle nello “stitching“, cioè nella capacità di unire insieme le foto scattate senza far notare le loro inevitabili differenze (di parallasse, luminosità, bilanciamento del bianco, esposizione, ..) e in questo è superiore persino alla blasonata Nikon che ha in listino la Keymission 360 (camera che ha, comunque, robustezza e risoluzione ben maggiori).

Di ottimo livello anche le app (Theta S e Theta+) rilasciate da Ricoh e che vengono continuamente aggiornate. Allo stesso modo, anche il firmware del dispositivo viene continuamente manutenuto con rilasci non solo di correzione dei bug ma anche di implementazioni di nuove funzionalità.

Al solito, voglio parlarvi anche dei limiti di questo bel dispositivo. La definizione non è elevata, il che significa che le immagini, soprattutto quando effettuate ingrandimenti, risultano leggermente sfocate. Anche il costo, a voler essere pignoli, non è esattamente basso anche se, con l’uscita del modello V (che sto testando e recensirò), si è abbassato a circa 350 euro.

Registra anche video a 360 gradi offrendo un’esperienza ogni volta diversa quando si rivedono sull’app di Ricoh o su YouTube. Sono in risoluzione full HD (1920×1080) ma spalmati su 360 gradi offrono, di nuovo, una bassa definizione.

Insomma, dopo un utilizzo prolungato, posso sicuramente ritenermi soddisfatto della Theta S e mi sento di consigliarla a chi punta a foto, magari non perfette, ma originali.


"Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli". (Kahlil Gibran)


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