Ripartire o no con le escursioni GoTrek di gruppo?

C’ho pensato a lungo se fosse sensato ripartire a condurre gruppi in escursione e mi sono posto molte domande da quando siamo entrati in questa nuova fase (la 2bis o 3, comunque quella del 18 Maggio 2020).

Le risposte che ho trovato arrivano dopo essermi confrontato con AIGAE e con colleghi di altre associazioni. E alla fine mi sono convinto che si può, pur con le dovute cautele.

Vi risparmio i dettagli su leggi, decreti e ordinanze da azzeccagarbugli ma vi basti sapere che, come sempre, saranno scrupolosamente seguite e che la Regione Lazio ha appena emesso un’ordinanza che consente, esplicitamente, di condurre gruppi in escursione. Vorrei invece dedicare tempo a punti più importanti.

La problematica relativa ai protocolli di sicurezza da adottare è stata studiata attentamente da tutti gli attori (guide, associazioni, parchi) e, pur con qualche differenza di punto di vista e qualche estremizzazione, ormai si tende a convergere verso uno schema che è quello che troverete a questo link e che rispecchia il mio futuro modo di operare.

Le parole d’ordine, basate comunque sulla Sicurezza, saranno: rispetto, gradualità, flessibilità

Rispetto. Quello che dobbiamo avere l’uno per l’altro. La mascherina ci può piacere o meno, la possiamo ritenere utile o meno, ma se viene data una regola valida per il gruppo, tutti la devono seguire perchè se non l’applichiamo tutti siamo più deboli. E altrettanto dobbiamo fare con le altre regole perchè l’esperienza di questo periodo ci dovrebbe aver insegnato che non bisogna dare niente per scontato ma adottare la massima prudenza.

Gradualità nel ripartire, nel numero, nell’impegno fisico e nella difficoltà.

Nel numero. Non passo certo per uno di quelli che facevano grupponi smisurati (pur avendone avuta la possibilità in molti casi) e non potete immaginare quante persone si sono offese quando veniva detto loro che il gruppo era al completo. Quasi fosse una questione personale e non considerando che per me era un mancato guadagno. Non me ne dolgo. Chi l’ha fatto probabilmente non rientrava nello spirito GoTrek che in questi anni ho cercato di instillare. Bene, adesso quel numero sarà inizialmente ancora minore, mi aspetto un’ulteriore selezione di gente che passa e se ne va. Amen!

Nell’impegno fisico e nella difficoltà. La distanza fisica (smettiamola di chiamarla sociale) implica che devo ridurre, se non azzerare, i miei interventi di supporto (ad esempio, quando si guada un torrentello o quando c’è un masso da scavalcare), che richiedono un contatto fisico, fosse solo anche una mano che si protende. Non solo, devo anche limitare ancor di più le residue probabilità di farsi male perchè nella situazione attuale capite bene che anche solo una storta rappresenta una ulteriore complicazione.

Come intendo farlo finchè la situazione non migliora definitivamente?

Partirò con un’escursione con un gruppo pre-costituito molto contenuto nel numero che servirà per “oliare” il protocollo di sicurezza per il covid-19 (che poi sarà utile comunque utilizzare nel futuro come buona prassi di igiene).

Le escursioni successive saranno inizialmente di difficoltà media e impegno fisico più basse che nel passato cercando di focalizzarsi ancor di più sulle sensazioni, sull’esperienza che non è solo la conquista di una cima ma la condivisione di conoscenze e di emozioni con me e tutti i partecipanti.

Valuterò anche la possibilità di fare escursioni di sola mezza giornata, dando, magari, indicazioni su come sfruttare utilmente e piacevolmente l’altra mezza scoprendo il territorio.

Privilegerò il più possibile percorsi vicini a Roma, la città in cui buona parte di voi abita.

Infine la flessibilità.

Sarò rigido nel fare applicare queste regole ma flessibile nel cambiarle in un senso o nell’altro a seconda dell’evoluzione della situazione, dello stato di conoscenze, delle disposizioni e del comportamento dei partecipanti.

E non escludo niente. Nemmeno interrompere di nuovo se vedrò che non andiamo nella direzione giusta, quella dell’esperienza che arricchisce, della Sicurezza e della socialità che eravamo riusciti a raggiungere prima di questo maledetto momento.

Buoni passi a tutti!



"Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli". (Kahlil Gibran)


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